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30 dicembre 2009 |
Voti Ballerini |
8 dicembre 2010 |
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Nel mese di dicembre 2009 l’argomento dominante le discussioni politiche tra la gente ha riguardato i due voti di Ramazzotti serviti allo schieramento di centrosinistra per far passare gli Equilibri di Bilancio, già bocciati in precedenza dall'aula consiliare. La forzatura politica derivata dall’aggiunta di quei due voti, non ad altri undici necessari per governare, ma ai nove voti rimasti nella disponibilità di Ciogli, ha garantito al sindaco una maggioranza che non aveva più, rendendo vano il voto con cui gli elettori avevano espresso la loro chiara e precisa volontà. Sul tema si è aperto un interessante dibattito in cui, ascoltando gli umori della gente, si ha la certezza che la maggioranza dei cittadini è contraria alla ramazzottiana soluzione, anche se avevano la consapevolezza, che senza quei due voti il comune sarebbe stato commissariato, ma portano a sostegno della loro tesi che, comunque, il paese è stato tenuto sotto scacco per un anno intero da una sorta di commissariamento del sindaco Ciogli. Il dibattito, poi, si è spostato sulle molteplici carenze dei servizi e le iniziative che questo sindaco ha preso in modo autonomo, spesso tenendo all’oscuro i consiglieri di maggioranza, aumentando le tensioni e invelenendo la discussione politica, particolarmente se riferita all’ultima mossa con cui il sindaco ha spiazzato tutti, consiglieri di maggioranza inclusi, quando è trapelata la notizia che aveva inviato alla Regione Lazio la richiesta di convocazione della Conferenza dei Servizi per avviare l’iter di approvazione di un progetto inserito nei Patti Territoriali relativo ad un imponente Centro Commerciale a Zambra che si estenderebbe su 30 ettari con una volumetria di circa 140 mila metri cubi. Forse questa operazione è l'unica chiave per spiegare il salvataggio dell’amministrazione comunale ruotando intorno a questo affare un vorticoso giro di interessi. L’insieme di questi fatti rende il cittadino molto critico che non accetta questo tipo di |
politica, soprattutto quando capisce l’inutilità del voto col quale indicava in modo chiaro, netto e preciso, quale maggioranza doveva governare, ma questa volontà è stata stravolta da due voti ballerini di elementi esterni alla coalizione di governo, dando vita ad una maggioranza diversa da quella voluta dal 53% dei cittadini. Se in futuro i cittadini dovranno confrontarsi con chi ha l'abitudine di modellare la politica a proprio piacimento per il suo unico ed esclusivo tornaconto, sarà molto difficile mantenere rapporti di correttezza con chi continuerà ad usare metodi che modificano pesantemente e antidemocraticamente la volontà dell’elettore. Nessuno può arbitrariamente decidere chi, come e quando governerà Cerveteri, solo gli elettori hanno questa facoltà concessagli dalla Costituzione Italiana. Lo hanno fatto col voto del mese di giugno 2008 stabilendo quale maggioranza doveva governare e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere maggioranze diverse da quelle espresse dal voto sostituendosi alla volontà dei cittadini. Roba vecchia, stantia e da prima repubblica da cui siamo costretti, ancora oggi, a difenderci. Questi comportamenti non possono essere trascurati e devono indurre gli elettori a prenderne atto rammentando che, per il bene di tutti, non è più possibile votare in funzione delle amicizie o per aver ricevuto qualche favore spicciolo, e, prima di farsi condizionare per l'ennesima volta dalle false promesse dei soliti personaggi, sarebbe il caso di fare un'approfondita analisi dei comportamenti dei singoli partiti e dei singoli consiglieri comunali. Ad un anno di distanza dall'inciucio messo in atto da Ramazzotti e da D'Ubaldo, valutando che nulla si è mosso, domandiamoci chi ne ha tratto vantaggio da simile situazione, la cittadinanza sicuramente no!! E domandiamoci anche i motivi per cui opposizione e dissidenti non hanno ancora presentato una mozione di sfiducia verso il sindaco. |