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Vendere cosa?

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La proposta di un cittadino pubblicata sul giornale locale La Voce intitolataPerché non vendere le farmacie e privatizzare la Necropoli con cui vorrebbe far fronte alla crisi economica di Cerveteri, mi ha lasciato molto perplesso, quindi vorrei discuterne con altre persone per capire se un'operazione del genere è fattibile o se anche gli altri hanno le mie stesse perplessità ritenendo che la vendita delle farmacie è pura follia. Venderle significherebbe ignorare che sono state considerate, e lo sono ancora, il fiore all'occhiello di questo bistrattato paese che hanno portato nelle casse comunali proventi con cui sono stati tappati molti buchi! Piuttosto, occorre indagare se vengono gestite in modo corretto scoprendo i motivi, qualora ci fossero, per cui non sarebbero più remunerative! Venderle significa che, finiti i soldi ricavati, non c'è più neanche il capitale, mentre, tenerle e gestirle accuratamente, darebbero un gettito importante che aiuterebbe le magre casse comunali. Non sono neanche d’accordo di dare in gestione privata la Necropoli Etrusca, mi fa venire in mente certi modi spiccioli che affiorano solo quando si è a corto di idee! Sarebbe ammettere pubblicamente il completo fallimento di decenni di politica cerveterana  (é vero, ma cerchiamo di sottacerlo per carità cristiana) che non é stata capace di capire il ritorno economico che avrebbe portato a tutto il paese la zona della Necropoli se gli avessero dato un'impronta turistica adeguata, attrezzandola e mantenendola come un giardino, attirando quanta più gente possibile in un sito unico al mondo e, per di più, con la fortuna di avere a due passi un porto come Civitavecchia dove attraccano navi da crociera che sbarcano migliaia di persone. E' sufficiente prendere accordi con le agenzie di viaggio per inserire nei pacchetti turistici la visita della Necropoli. Non mi piace neanche che, dopo un anno di silenzio, riaffiori il Centro Commerciale! Se non fossero momenti tragici, verrebbe da ridere! Dopo che è stato ampiamente dibattuto dalla maggioranza della popolazione per arrivare a concludere che avrebbe portato lauti guadagni solo ai possessori dei terreni, ben conosciuti e ben individuati, ed agli "imprenditori" del solito giro, senza alcun riflesso positivo sull'occupazione, se non quello relativo ai tempi di costruzione, viene rispolverato il progetto per sbatterlo li: hai visto mai che si ricomincia a considerarlo?! Ma la vogliamo smettere una volta per tutte di deturpare il territorio di Cerveteri con le colate di cemento pensando, invece, alle alternative pronte, valide e sfruttabili, ma mai seguite a causa dei soliti giochetti di chi manovra il paese? Turismo, Archeologia ed Agricoltura! Cerveteri deve seguire la benevola strada che gli ha tracciato la natura, ma costantemente ignorata dalle arpie nostrane. Non ci sono altre alternative valide. Io ne sono convinto, ma, naturalmente è soltanto la mia opinione, sentiamo gli altri.

Augusto Moretti


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