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La bella terra di Cerveteri ha subito per decenni la tracotanza di chi l'ha governata ricevendo un danno incommensurabile all'inestimabile patrimonio culturale, economico, agricolo e paesaggistico di cui poteva vantarsi. L'ultimo capitolo, quello che segnerà definitivamente la sorte di questo povero paese, si concluderà con i provvedimenti adottati dagli attuali amministratori capeggiati da un sindaco la cui abilità distruttiva è notoria per il modo in cui ha compromesso irrimediabilmente la vivibilità del vicino paese di Ladispoli agevolando l'espansione edilizia con cubature da capogiro nel centro storico senza predisporre preventivamente qualsiasi piano che prevedesse la realizzazione delle infrastrutture necessarie per fronteggiare l'aumento dei residenti infierendo sui cittadini con la creazione di parcheggi a pagamento dopo che i costruttori avevano abbondantemente guadagnato sulle nuove concessioni, come dire “cade il cetriolo e finisce immancabilmente nelle terga dell’ortolano”. E' una storia infinita che, come una maledizione, dopo Ladispoli, ora si abbatte su Cerveteri con il Tuchulcha dei nostri giorni, Gino Ciogli, trovando terreno fertile nell'accondiscendenza sfacciata di larga parte del consiglio comunale che, con distinguo di comodo, ha espresso il voto di astensione o il voto favorevole sui provvedimenti riguardanti la zona artigianale e l’edilizia economica e popolare, tradendo le aspettative dei cittadini e permettendo il dilagare a Cerveteri della disastrosa politica ciogliana camuffata da trattativa che permetterà l’edificazione di 90.000 metri cubi di cemento, equivalenti a 30.000 metri quadri corrispondenti alla realizzazione di 300 splendide ville o di 450 appartamenti in cambio di quindici aule scolastiche. Rammento ancora una volta che, prima delle elezioni amministrative del giugno 2008, tramite numerosi articoli sul giornale locale e su questo stesso sito, ho cercato in ogni modo di mettere in allarme gli elettori di Cerveteri riferendo fatti, circostanze e riscontri, circa la pericolosità amministrativa di Gino Ciogli che si sta puntualmente verificando, per cui posso dire, senza temere di essere smentito, che gli elettori se lo sono cercato, ma, purtroppo, in questo paese ci vivo anch'io e vederlo ridotto nello stato di abbandono in cui si trova ed essere convinto che inesorabilmente peggiorerà per opera di una scellerata politica affaristica, francamente mi si stringe il cuore. Dobbiamo convincerci che con questo tipo di amministratori non ci può essere dialogo e dobbiamo smarcarli fin d’ora ricordando il loro comportamento alle prossime elezioni, altrimenti rischiamo di essere fraintesi passando per "soft", mentre, come diceva Adriano Celentano, occorre essere "rock" e mettere in campo tutta la durezza di cui siamo capaci per contrastare con decisione la metastasi ciogliana riprodottasi in quasi tutto il consiglio comunale. Occorre combattere per restituire al paese ed ai suoi cittadini la dignità e la tranquillità che meritano ed è necessario adottare qualsiasi strategia idonea a rispedire a casa questo Gran Magnate della politica prima che produca danni irreparabili anche a Cerveteri.
Augusto Moretti
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