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Sindaci & Sindaci
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per lo smaltimento dei rifiuti. Naturalmente il nostro tenace protettore dell’ambiente si è già
premurato di far conoscere al turpe sindaco di Roma (neanche a farlo apposta
anche lui di destra) il proprio parere negativo circa un'eventuale discarica
a nord-ovest della Capitale e, nel merito, mi fa venire in mente un'idea
maligna: se ogni comune rifiutasse “a munnezza” degli altri e lo Stato fosse
costretto a stabilire per legge che ognuno deve provvedere allo smaltimento
della propria, Ladispoli ed il suo granitico primo cittadino, sempre pronto
ad ostacolare amministratori di parte politica avversa pur di tutelare, secondo lui, la popolazione amministrata, come penserebbe di risolvere il problema impellente dell’immondizia considerato che gran parte del territorio ladispolano è già stato costruito e che l'indirizzo politico espresso con il nuovo P.R.G., in via di approvazione, continua ad essere quello di sfruttare ogni palmo di terreno edificabile?
E qui entra in ballo il suo acume, che, come già ho scritto all'inizio, dovrebbe essere sinonimo
di tante bellissime virtù che impedirebbero alla gente di formarsi idee e convinzioni sbagliate nei suoi confronti qualora fosse in grado di informarli su chi, dove, come, quando e perché dovrebbe ricevere “a munnezza” sua. L'analisi di queste grosse ed evitabili deficienze amministrative che si sono verificate sotto il duo Ciogli-Paliotta, impegnati comunemente sugli stessi fronti, sono comparabili all'operazione condotta tra Consorzio di San Nicola e Comune di Ladispoli nel 1980, sempre sotto responsabilità Paliotta, essendo sindaco allora come lo é oggi, visto che il suo acume costrinse abitanti e villeggianti a sopportare lo scarico ed i miasmi delle acque nere di San Nicola nel collettore che sfociava in mare all’altezza di via Roma inquinando, oltre la zona circostante, anche il resto del litorale ladispolano, per dodici lunghi anni, fino ad ultimata costruzione dell'ultimo stadio del depuratore. Se questi sono gli amministratori che hanno l'intenzione di riproporre la propria candidatura alla scadenza del mandato. Augusto Moretti |