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Senza futuro

Bilancio 2010 - Guerra tra poveri senza indicazioni per il futuro di Cerveteri

Senza ombra di dubbio, il bilancio previsionale rappresenta il punto politico più elevato di una Amministrazione. Attraverso di esso, infatti, vengono decisi gli interventi sul territorio e distribuite quindi le risorse (per quanto scarse) fra ciascun assessorato. Proprio per la Sua importanza fondamentale nell'azione di governo, tale appuntamento dovrebbe rappresentare un'ottima occasione per l'Amministrazione per spiegare il proprio programma e le proprie strategie. Cosa si intende fare per il futuro, dove e come si vuole intervenire. Cerveteri, come al solito, fa eccezione. Il Sindaco Ciogli, ancora una volta, si è limitato al solito "piagnisteo" sugli innumerevoli disastri cittadini. Lo ha ribadito in una recente intervista, dove, sorvolando sulle responsabilità di due anni di governo disastroso, si è limitato a chiedere di lasciarlo lavorare in pace (pure!), senza mai dire cosa intenda fare, concretamente, per il futuro. Per quanto possa sembrare assurdo, manca una visione politica di insieme e una chiara programmazione per uscire dal degrado in cui sta cadendo la città. Il bilancio appena approvato ne rappresenta l'ennesima dimostrazione. Le ragioni appaiono ovvie: le poche risorse a disposizione sono state oggetto (per l'ennesima volta) della solita diatriba squisitamente interna alla Giunta. Assessori disperati che si accapigliano per pochi spiccioli, indispensabili per le proprie attività, nella speranza di poter almeno attenuare le inevitabili brutte figure che, impietosamente, verranno. Sono questi i termini degli equilibri interni alla maggioranza nel merito del bilancio.

In una visione d'insieme, scevra da logiche spartitorie, si sarebbe potuto decidere di investire sulla cultura e sul turismo, quale primaria vocazione del nostro territorio, invece, proprio su quelle voci, hanno tagliato circa 200.000 euro! Si sarebbe potuto puntare sul rifacimento delle strade, vista la condizione vergognosa in cui versa l'intera rete viaria cittadina, invece, anche lì, un bel taglio di 70.000 euro! Però, in compenso, hanno stivato oltre 123.000 euro nel fondo di riserva (100.000 euro in più del 2009), che di sicuro torneranno utili come merce di scambio, magari già in fase di assestamento di bilancio scadenza di legge al 30 giugno prossimo), sempre nel contesto dell'abituale scontro fra gli assessori di peso. Certo, tutti hanno diritto di poter lavorare, e di fare bella figura, ma con tutte le pesanti emergenze della città e una crisi economica così grave alle porte, sarebbe stato opportuno, per non dire doveroso, uscire finalmente da questa logica di guerra fra poveri e individuare piuttosto una strategia complessiva di sviluppo e di rilancio dell'economia. Invece, sui grandi temi ad oggi sul tavolo (Patto Territoriale, Edilizia Economica e Popolare, Ostilia, Urbanistica contrattata, perimetrazioni, ecc.) non esiste una linea chiara, tantomeno univoca, di questa maggioranza. Posizioni distanti e contrapposte e dopo due anni sono ancora lì a discutere. L'ovvia conseguenza è un inesorabile e intollerabile immobilismo. E' questa, probabilmente, una delle principali e più gravi responsabilità dell'Amministrazione Ciogli, che continua a navigare a vista, preoccupata di passare il bilancio per non cadere, ma priva di un vero progetto per il futuro e per la città.

Juri Marini (Consigliere Comunale Cerveteri)


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