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Bilancio 2010 - Guerra tra poveri senza indicazioni per il futuro di Cerveteri
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In una visione d'insieme, scevra da logiche spartitorie, si sarebbe potuto decidere di investire sulla cultura e sul turismo, quale primaria vocazione del nostro territorio, invece, proprio su quelle voci, hanno tagliato circa 200.000 euro! Si sarebbe potuto puntare sul rifacimento delle strade, vista la condizione vergognosa in cui versa l'intera rete viaria cittadina, invece, anche lì, un bel taglio di 70.000 euro! Però, in compenso, hanno stivato oltre 123.000 euro nel fondo di riserva (100.000 euro in più del 2009), che di sicuro torneranno utili come merce di scambio, magari già in fase di assestamento di bilancio scadenza di legge al 30 giugno prossimo), sempre nel contesto dell'abituale scontro fra gli assessori di peso. Certo, tutti hanno diritto di poter lavorare, e di fare bella figura, ma con tutte le pesanti emergenze della città e una crisi economica così grave alle porte, sarebbe stato opportuno, per non dire doveroso, uscire finalmente da questa logica di guerra fra poveri e individuare piuttosto una strategia complessiva di sviluppo e di rilancio dell'economia. Invece, sui grandi temi ad oggi sul tavolo (Patto Territoriale, Edilizia Economica e Popolare, Ostilia, Urbanistica contrattata, perimetrazioni, ecc.) non esiste una linea chiara, tantomeno univoca, di questa maggioranza. Posizioni distanti e contrapposte e dopo due anni sono ancora lì a discutere. L'ovvia conseguenza è un inesorabile e intollerabile immobilismo. E' questa, probabilmente, una delle principali e più gravi responsabilità dell'Amministrazione Ciogli, che continua a navigare a vista, preoccupata di passare il bilancio per non cadere, ma priva di un vero progetto per il futuro e per la città. Juri Marini (Consigliere Comunale Cerveteri) |