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Regalo di Natale 2011

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L'espressione nera del volto esprime tutto il fastidio causato dall'essere stato cacciato e costretto a rinunciare al cadreghino. Che rimanga senza trono e senza scettro è difficile pensarlo, ma, nonostante l'arroganza e la prosopopea che gli è propria, dopo essere stato sfiduciato, se gli è rimasto un barlume di dignità, non ripresenterebbe la sua candidatura a Cerveteri perché dovrebbe arrivare a capire da solo che l’elettorato lo ha respinto tramite la maggioranza dei suoi rappresentanti politici in consiglio comunale per toglierlo di torno sperando di annullare ogni sua velleità a ricandidarsi, anche se ha avuto l’esempio di altri che, trovandosi prima di lui nella stessa condizione, con una faccia di bronzo unica, si sono proposti ripetutamente all'elettorato condizionando la possibilità di rinnovamento del consiglio comunale e, in certe occasioni, condizionando le maggioranze sovvertendo e calpestando la volontà dell’elettore. Quindi, al nostro poco amato ex primo cittadino non rimane altro che tornare a Ladispoli nel tentativo di fare concorrenza alla candidatura Paliotta per strappargli la poltrona. Ma forse nel suo partito non glielo permetteranno perché, anche a Ladispoli, ne hanno fin sopra la cima dei capelli essendo coscienti delle sue caratteristiche dittatoriali con cui impone il suo volere senza lasciare spazi alle discussioni, pertanto dovrà mettersi l'anima in pace, infilarsi le pantofole e rimanersene tranquillo a casa (pendenze giudiziarie permettendo) senza ambire più a gestire rovinosamente i paesi che gli capitano a tiro.


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