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Punto. A capo!

A Cerveteri Ciogli ricomincia da capo senza alcun progetto amministrativo

 

Gino Ciogli ha annunciato che azzererà la Giunta comunale. Ha dato il benservito agli assessori, li ha ringraziati del lavoro svolto (?) ma ha fatto capire che ora ha bisogno di assessori tecnici. Gli attuali si devono mettere da parte per essere richiamati, se lo riterrà opportuno, in una terza fase. Piccola promessa, tanto non costa nulla, per tenerseli buoni e mansueti. Ciogli ha richiesto ai rispettivi partiti di maggioranza (quale?) di fornire nuovi nomi tra i quali scegliere quelli che comporranno la nuova compagine amministrativa. Ma per fare cosa?  Non è ancora nota la lista degli “…obiettivi prioritari da raggiungere, avendo come punto di riferimento il programma premiato dagli elettori”, detto con parole del Sindaco. Messo in chiaro suona pressappoco così: in oltre due anni e mezzo non siamo riusciti ad attuare quasi nulla di quanto promesso in campagna elettorale, ora però mandiamo a casa un po’ di quelli che avete votato voi e così cominceremo a sistemare le cose. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, perché questo significherebbe che finalmente potremmo vedere interventi risolutivi ai problemi delle scuole, Campo di Mare, turismo, occupazione … e via con tutto ciò che ben conosciamo. No, no, non è così, siamo semplicemente ritornati alle promesse, vaghe, generiche, non supportate da concretezze e piani che lascino immaginare una fattibilità reale. La verità è che Cerveteri, dopo due anni dall’insediamento dell’amministrazione Ciogli, non ha una maggioranza politica (nel senso stretto della parola) e ora

neanche una Giunta. Ma la cosa più grave è che non ha un progetto amministrativo. Nessuno dei problemi che riguardano la collettività è stato risolto. Nessuna pianificazione delle attività è stata effettuata venendosi così a creare situazioni emergenziali (vedi scuola Due Casette). Ma allora cosa dovrebbe aspettarsi il cittadino? Secondo noi di Sviluppo per Cerveteri – dice il Presidente Luciano Lucci – la cittadinanza avrà ben poco d’aspettarsi in merito a servizi e programmazione, mentre ci sono serie probabilità che prendano l’avvio quei progetti che hanno tenuto sotto scacco il Consiglio comunale dal primo giorno in cui si è insediato ad oggi. E sono: il centro commerciale, l’edilizia contrattata, l’edilizia economica e popolare, forse le riperimetrazioni ed affini. Il quadro descritto però altro non è che la situazione che influenza e paralizza la politica cerveterana da oltre un decennio, originando la stasi dello sviluppo, l’ingovernabilità della città ed il cadenzato ricorso al commissariamento. A questo punto, continua Lucci, paradossalmente conviene che alcuni di questi progetti inseguiti da anni trovino finalmente la loro realizzazione, a patto però che portino benessere, sviluppo, occupazione e servizi per la collettività. La realizzazione di progetti che porteranno benefici solo a pochi noti e solo scempi di fette di territorio ci vedranno sempre contrari. Continuiamo a volere trasparenza amministrativa. Fateci sapere – conclude Lucci - quali progetti avete intenzione di portare avanti e quali sono i servizi per la collettività previsti.

email: Sviluppo per Cerveteri


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