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Prosegue il duello

In primo piano

A tre mesi dalle elezioni, la campagna elettorale è già entrata nel vivo ed ogni cittadino segue con attenzione le dichiarazioni dei vari candidati per capire cosa propongono di diverso dai precedenti e perché dovremmo avere fiducia.
Nelle precedenti campagne elettorali sono state dette e ripetute le stesse cose di oggi, hanno ottenuto la fiducia degli elettori e poi se ne sono fregati, perciò la prima cosa a cui pensa il semplice cittadino é collegare le responsabilità del disastro cervetrano all'incapacità di governare e di dare attuazione ai programmi elettorali tenendo conto soprattutto della condotta ondivaga di alcuni politici che, tradendo la fiducia dei propri elettori in cambio di uno strapuntino, hanno tenuto in vita un sindaco incapace di svolgere il programma per cui era stato eletto, esponendo il paese a grave sofferenza.
Le gerarchie politiche regionali, fino ad oggi, hanno trascurato i problemi di Cerveteri dimostrando la totale inesistenza di qualsiasi legame col territorio, ma ora, intuendo l’enorme frattura che si è creata tra politica ed elettori, eccoli riaffacciarsi buttandosi a capofitto nella disputa senza pensare che la cittadinanza é talmente scoglionata per questi comportamenti che non si lascerà più incantare dalle sirene.
Quindi, vengano pure a promettere quello che vogliono insieme ai loro discepoli locali, ma almeno abbiano la compiacenza di chiarire se continueranno a fare l’occhiolino ai Piani Integrati ed ai Patti Territoriali insieme ai loro referenti locali nonostante si sia già verificato uno scivolone legale che ha coinvolto diversi messeri, o se proporranno qualche cosa di diverso.
E' stucchevole constatare l’impegno con cui alcuni continuano ad insistere nel dimostrare l'utilità di questi progetti facendo attenzione che non trapelino indicazioni sui danni economici e ambientali derivanti dalla cementificazione di un'altra cospicua fetta di Madre Terra Cervetrana che, oltre a deturpare l'ambiente e a soffocarlo, creerebbe seri problemi al territorio in conseguenza delle mutazioni climatiche con cui è consigliabile non scherzare.
Pertanto, nei loro comizi, congressi o assemblee, speriamo che indichino con chiarezza le strade che vorranno percorrere o le strategie che riterranno necessarie per attaccare e risolvere le problematiche endemiche che soffocano Cerveteri, inoltre dovrà risultargli chiaro che se avessero la volontà di riesumare ancora una volta i progetti su cui sono già caduti quattro sindaci per i contrasti che hanno creato, dovranno mettere in conto che i cittadini di Cerveteri non intendono avallare col proprio voto ancora una volta scelte improponibili e ingiustificate.
Questa volta ognuno dovrà fornire indicazioni precise sulle proprie scelte che non potranno prescindere dalle caratteristiche del territorio e dai punti che costituiscono la vera forza di Cerveteri facendosi carico responsabilmente di trovare soluzioni adatte ad agevolare lo sviluppo del territorio partendo dall'Agricoltura, dal Turismo e dall'Archeologia, che, se inquadrati, sostenuti e programmati adeguatamente, darebbero la certezza di un ritorno economico diverso dal fumo di paglia costituito dalla realizzazione di un Centro Commerciale in cambio di un piatto di lenticchie. Ospedali, campi sportivi, teatri, università, case e lavoro per tutti, sono slogan sentiti troppe volte per far abboccare la gente, quindi è inutile proporli.
Strade pulite e senza buche, giardini curati e fioriti, servizi decenti e adeguati al numero degli abitanti, controllo del traffico e dei parcheggi selvaggi, predisposizione di piani per incentivare le potenzialità turistiche della costa e della Necropoli e chiudere, una volta per tutte, il contenzioso con la società Ostilia obbligandola al rispetto degli accordi derivanti dalla convenzione stipulata il 20/12/1991 e, se necessario, ricorrere al sequestro conservativo dei suoi beni.
Ecco cosa ci aspettiamo, non la luna, ma cose essenziali per vivere tranquillamente e se a tutto ciò si aggiungesse la volontà di informare i cittadini prima delle elezioni circa i nominativi degli Assessori e dei Delegati incaricati di gestire i singoli punti dei programmi indicando tempi e priorità delle realizzazioni, gli strumenti e le risorse, saremmo già soddisfatti e avremmo la dimensione di una volontà vera di cambiamento, qualsiasi altra cosa darebbe il via alle solite inutili chiacchiere di circostanza ambientate in quel di piazza Risorgimento per far rimanere tutto com’é.
L'elettore, prima di conferire il proprio preziosissimo voto a chicchessia, deve fare una profonda analisi dei singoli programmi e dell'attendibilità dei candidati, anche in funzione dei loro trascorsi, poi, decidere chi votare. Proseguiamo nel duello, ma questa volta deve vincere l'intelligenza del popolo.

Augusto Moretti