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Progetti per la scuola?

Per la scuola manca un progetto
(mancasse solo questo!!!)

Cerveteri, 28 marzo 2011. Siamo da tempo a conoscenza, come tutti a Cerveteri, dell’impellente e oramai storica mancanza di aule per materne ed elementari nel nostro comprensorio. Sembra che, e vorremmo essere smentiti dall’assessore preposto, per il prossimo anno le strutture scolastiche esistenti non sono sufficienti per accogliere tutti i bambini della scuola materna ed i nuovi alunni che dovranno frequentare la prima elementare. Nel passato, per sopperire a queste mancanze, sono state proposte sempre soluzioni tampone ed in alcuni casi vennero suggeriti anche i doppi turni che diedero vita a manifestazioni spontanee di disapprovazione. Non sappiamo come questa amministrazione voglia gestire l’ennesima emergenza. Siamo informati della possibilità di costruzione di alcune aule prefabbricate in un’area, originariamente destinata a verde pubblico, situata all’incrocio tra la nuova Settevene Paolo e Via Passo di Palo. Un nuovo mini plesso, realizzato con strutture in legno se il budget lo consentirà, che si somma ai numerosi piccoli plessi scolastici che oramai caratterizzano la rete delle aule dei nostri alunni. “Ci auguriamo che per reperire strutture scolastiche non si continui a  procedere in maniera emergenziale, come avvenuto da anni, alla stregua delle popolazioni che hanno subito un terremoto o uno tsunami, afferma Luciano Lucci responsabile del movimento SVILUPPO PER CERVETERI. Nel passato abbiamo avuto aule prefabbricate o situate in locali non idonei (es. via Iocchi).  Non vogliamo essere scontati, continua Lucci,  nell’evidenziare le enormi disfunzioni che un sistema frammentato di aule, come quello Cerveterano, provoca e causerà nel futuro. Gli sfortunati alunni di questi mini plessi devono fare a meno di mense e palestre. Gli insegnati non si sentono parte interante del corpo docente e vivono professionalmente lontano dalle segreterie

didattiche. Il comune deve fare i conti con le inefficienze che scaturiscono dai trasporti, dai riscaldamenti e dal personale non insegnante. Insomma fino ad ora non si è riusciti a programmare nulla di efficiente, conclude Lucci, nonostante il fabbisogno di aule sia perfettamente prevedibile”. Ma la scuola non è l’unico settore fermo, anzi. A causa della enorme litigiosità tra tutti i componenti dell’Amministrazione, Cerveteri continua ad essere una cittadina bloccata. I politici non riescono a trovare neanche il  minimo accordo sulle opere da realizzare a causa dei veti incrociati che i protagonisti pongono in essere. Siamo un paese in arretrato eccezionale di opere pubbliche; si dovrebbe procedere a “tamburo battente” per realizzarle ed invece si effettuano dei micro passi che non portano a nulla se non ad acquetare quei gruppi politici, o quelle individualità, che spingono singole tematiche infischiandosene di realizzare una piano programmatico. L’edilizia concertata ancora è al palo e non si è capito se le procedure fin qui seguite dal comune siano corrette al fine di consentire una futura attuazione. Della 167 se ne parla dal 1991 ed ogni tanto si effettuano piccoli passi, ma dopo oltre 20 anni ancora non si è compreso come, eventualmente, si possano finanziare le opere di urbanizzazione che spetterebbero alle casse comunali. Della tanto sbandierata Zona Artigianale si devono fare ancora passi amministrativi per ottenere nuovi coefficienti di cubatura e risolvere il problema dell’impatto del traffico sulla statale Aurelia. In mezzo a tanta indeterminatezza e indecisione sembra certo che occorre convincere tutti gli abitanti di Cerveteri che se questa Amministrazione continua così  consegnerà, alla fine del suo mandato, una Cerveteri ben peggiore di quella che aveva preso in consegna subito dopo le ultime elezioni.

Indirizzo mail: Sviluppopercerveteri@alice.it



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