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Per la scuola manca un progetto
(mancasse solo questo!!!)
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didattiche. Il comune deve fare i conti con le inefficienze che
scaturiscono dai trasporti, dai riscaldamenti e dal personale non
insegnante. Insomma fino ad ora non si è riusciti a programmare nulla di
efficiente, conclude Lucci, nonostante il fabbisogno di aule sia
perfettamente prevedibile”. Ma la scuola non è l’unico settore fermo,
anzi. A causa della enorme litigiosità tra tutti i componenti
dell’Amministrazione, Cerveteri continua ad essere una cittadina
bloccata. I politici non riescono a trovare neanche il minimo
accordo sulle opere da realizzare a causa dei veti incrociati che i
protagonisti pongono in essere. Siamo un paese in arretrato eccezionale
di opere pubbliche; si dovrebbe procedere a “tamburo battente” per
realizzarle ed invece si effettuano dei micro passi che non portano a
nulla se non ad acquetare quei gruppi politici, o quelle individualità,
che spingono singole tematiche infischiandosene di realizzare una piano
programmatico. L’edilizia concertata ancora è al palo e non si è capito
se le procedure fin qui seguite dal comune siano corrette al fine di
consentire una futura attuazione. Della 167 se ne parla dal 1991 ed ogni
tanto si effettuano piccoli passi, ma dopo oltre 20 anni ancora non si è
compreso come, eventualmente, si possano finanziare le opere di
urbanizzazione che spetterebbero alle casse comunali. Della tanto
sbandierata Zona Artigianale si devono fare ancora passi amministrativi
per ottenere nuovi coefficienti di cubatura e risolvere il problema
dell’impatto del traffico sulla statale Aurelia. In mezzo a tanta
indeterminatezza e indecisione sembra certo che occorre convincere tutti
gli abitanti di Cerveteri che se questa Amministrazione continua così
consegnerà, alla fine del suo mandato, una Cerveteri ben peggiore di
quella che aveva preso in consegna subito dopo le ultime elezioni. |