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Proprio
durante il Consiglio comunale sul bilancio, è circolata la notizia di
un'intervista del Sindaco circa l'ipotesi di sforamento del patto di
Stabilità. Incalzato sul punto, il Sindaco non ha smentito, suscitando la
forte reazione dell'opposizione. Queste le parole esatte nell'intervista:
"Lo sforamento del patto non può essere la soluzione giusta, ma l'azione
estrema". Ciò significa che, proprio mentre l'assessora Lucarini continua ad
addossare alle precedenti amministrazioni le responsabilità delle pesanti
ripercussioni circa Io sforamento del Patto (ricostruzione non del tutto
esatta), il Sindaco comunica di considerare tale ipotesi "possibile" e,
nella sostanza, si riserva di assumere tale importante decisione come e
quando vuole: ossia, quando avrà deciso che Cerveteri meriti finalmente
"un'azione estrema". Per dovere di sintesi, analizzando quindi la questione
per sommi capi, occorre innanzitutto riconoscere che l'ipotesi dello
sforamento del Patto di stabilità, in sé, non appare del tutto fuori dal
mondo: sforando il Patto, infatti, si potrebbero liberare risorse importanti
legate alla possibilità di contrarre mutui e quindi dare avvio ad una serie
di opere pubbliche. Ad essere altrettanto onesti, tuttavia, occorre anche
sottolineare come una simile responsabilità, che comporta serie conseguenze
per le finanze del Comune, non possa essere assunta con decisione
monocratica, tantomeno da una compagine di minoranza. Non si dimentichi,
inoltre, che la decisione di un eventuale sforamento necessiterebbe di
motivazioni ben più valide e fondate di una vaga e non meglio definita
"esigenza di azione estrema" (senza ragioni oggettive circa l'impossibilità
di rispettare il Patto, si rischia di scadere nel reato di danno erariale), in
questo senso, la strada della classica
forzatura "stile Ciogli", parrebbe non solo inopportuna, ma finanche
pericolosa, laddove, invece, decisioni così delicate, legate a penalità
importanti per l'erario comunale, presupporrebbero azioni
politiche ampiamente condivise, sostenute anche da parti importanti
dell'opposizione. Senza tali condizioni, la Corte dei Conti potrebbe essere
attivata per verificare le |
conseguenze e la sostenibilità di una scelta del genere, richiamando ognuno a rispondere, in solido e in prima persona, delle responsabilità assunte. In questo senso, la
dichiarazione del Sindaco assume una connotazione prettamente politica, quasi una provocazione, o più
probabilmente, un tentativo di tastare il terreno. Per quanto attiene al
nostro Comune, infatti, l'eventuale sforamento del Patto risulta piuttosto
legato all'esigenza di liberare risorse per dare avvio alla contrazione dei
mutui approvati in bilancio e dedicati alle opere pubbliche del Piano
Triennale. Probabilmente è proprio per questa stessa ragione (la possibilità
di far partire le opere pubbliche del piano triennale sforando il Patto) che
la maggioranza ha voluto bocciare tutti gli emendamenti che andavano ad
incidere sulla spesa in conto capitale (mutui e opere pubbliche): quegli
emendamenti, infatti, avrebbero scombussolato gli accordi e gli equilibri
precedentemente concordati fra le varie componenti della maggioranza Ciogli,
anteponendo questioni politiche e sociali (Progettazione e sistemazione Zona
Sud Cerveteri, Asilo Nido comunale, Progettazione Linee guida programmatiche
e PRG) ad altre opere, per quanto importanti, di minore impatto e urgenza
(completamento del parcheggio del Granarone, rifacimento Piazza Gramsci,
Campi sportivi delle Due Casette e del Sasso, ecc.). Scelta legittima, per
quanto poco condivisibile. Almeno, però, abbiano la compiacenza di evitare
proclami, a questo punto sterili se non addirittura ipocriti, circa
l'esigenza di un nuovo PRG: senza fondi concreti, restano solo chiacchiere e
si continuerà a rimanere succubi di strategie estemporanee e di progetti
fantasiosi, lontani da un disegno omogeneo e coerente di sviluppo della
città. Esattamente ciò che sta tentando di fare Ciogli da due anni a questa
parte, trasformandosi, da salvatore della patria come si era proposto,
nell'ennesimo spregiudicato "conquistatore", intento unicamente a sfruttare
il nostro territorio e il patrimonio della nostra città con ipotesi di
interminabili e incontrollabili colate di cemento".
Juri Marini (Consigliere Comunale Cerveteri)
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