Menu principale:
In primo piano
Parole, parole, parole
7 Agosto 2011
A Cerveteri sembra che la campagna elettorale sia iniziata con un anticipo di circa 16 mesi rispetto ai normali tempi. Infatti, qui si agisce alla grande, sempre e comunque, meno che sulle cose serie! Si calmino! Sappiamo che si trovano in grosse difficoltà per non essere stati capaci di concludere nulla di buono in tre anni di governo alla Sinfarosa e di essere a conoscenza del poco favorevole giudizio della gente nei loro confronti, pertanto possono prendersela solo con se stessi non avendo avuto nel momento opportuno umiltà sufficiente per dire "non sono all'altezza"!! Lo sanno, ne sono coscienti, si sono resi conto di aver compiuto tante giravolte inutili senza che l'esperienza, se mai qualcuno sia stato in grado di utilizzarla, gli abbia portato consigli tali da impedirgli di scendere a livelli così bassi. Per apparire ciò che non sono, per dimostrare che l'inefficienza di questi lunghi tre anni è un'invenzione, improvvisamente si svegliano e puntano il dito su quello che capita, tanto per far vedere che, oltre a saper perfezionare ciò che riguarda specifici interessi di parte, sono anche capaci di evidenziare quello che non funziona a causa di altri, mai per causa loro. In merito, abbiamo assistito a scontri sul giornale La Voce in cui le parti avversarie hanno tirato in ballo questioni di lana caprina e falsità lampanti soltanto per coprire la posizione politica assunta in funzione delle convenienze del momento lasciando nei lettori grossi dubbi circa la loro valenza. Tra le tante anomalie politiche di questo paese colpisce particolarmente la sortita ad effetto dei giorni scorsi del Presidente Ramazzotti che ha lamentato, scrivendo a La Voce, l'abbandono del Granarone da parte di chi, non si sa, infatti, invece di prendersela con chi dovrebbe avere la responsabilità di amministrare il paese, se l'è presa genericamente con tutto il personale comunale che, secondo lui, dovrebbe farsi carico di verificare che, dopo l'orario di lavoro, i computer siano spenti, le luci siano spente, i condizionatori siano spenti e le porte e le finestre siano chiuse. Dove vuole andare a parare è noto soltanto a lui, destando molte perplessità, avendo ricoperto vari incarichi nell'ambito comunale, tra cui quella di sindaco, per cui, meglio di chiunque altro dovrebbe sapere che se non è stato in grado di fare il nome di chi dovrebbe avere la responsabilità di quanto accaduto, significa che un responsabile non c'è, non è stato mai nominato e che questa responsabilità non può essere attribuita a nessuno mancando l'assegnazione ufficiale dell'incarico. Tale spreco deve essere evitato, non c'è dubbio, ma occorre anche che, anziché sbraitare lanciando strali a vuoto, qualcuno si faccia promotore di una iniziativa consiliare per prevedere la nomina di un responsabile di "palazzo" in modo da sapere con chi prendersela qualora si verificasse una tale evenienza, prevenendo, tra l'altro, inutili sprechi e possibili danneggiamenti. Sempre in merito all'argomento Granarone, vorrei far presente al consigliere di opposizione Salvatore Orsomando che non è sufficiente far pubblicare sul giornale La Voce la situazione di inagibilità del Granarone fornendo riferimenti a normative o a leggi dello Stato, ma di fronte al silenzio del sindaco ed alla mancata risposta all'interrogazione presentata dal suo gruppo, in presenza di presunte violazioni della legge dello Stato e delle norme Regionali che disciplinano la materia, esiste il ricorso alla magistratura che diventa un obbligo morale per il consigliere comunale denunciante al fine di tutelare la sicurezza del personale presente negli uffici, del Consiglio Comunale stesso quando è riunito e al fine di conservare integro il patrimonio collettivo.
Augusto Moretti