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Onorevole Tuchulcha

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1 dicembre 2011

Credo che Tuchulcha, il terrificante demone della mitologia Etrusca, si sia impossessato di alcuni personaggi del palcoscenico politico cerveterano per infliggere al paese quante più pene possibili, altrimenti non si spiegherebbero i motivi per cui, con testardaggine unica nel suo genere, mettendo in pratica tutta l’arroganza e la presunzione possibile che fa supporre la loro convinzione di indispensabilità e di unicità, si propongono alle tornate elettorali, con una costanza che rischia l’ossessione, per conquistare la più alta carica del paese, anche se hanno subito più volte sconfitte elettorali brucianti. Si adeguano, si abbassano a svolgere ruoli di contorno, senza alcun senso di dignità e di amor proprio, spinti da chissà quali motivi. Sono li, vogliono essere li, pretendono di essere li, con ostinazione, ignorando la volontà della cittadinanza che desidera un paese libero da condizionamenti e, finalmente, della loro presenza, che sia ordinato, strutturato con adeguati servizi e mantenuto da amministratori adeguati, pratici, capaci, volenterosi e soprattutto onesti, svincolati dalle lobby. Amministratori all’altezza di governare questo paese che è stato scelto dalla gente credendo di viverci e di svolgerci le proprie attività in tranquillità. Possiamo ribellarci a Tuchulcha, come? Leggendo l’analisi di Giuseppe Onorato su La Voce del 29 novembre, colpisce la precisione con cui ha illustrato il “sistema cervetrano” sicuramente da abbattere, incentrato sugli aspetti più deleteri che hanno pervaso i politici e gli scellerati criteri clientelari seguiti e da tenere a mente ricordandoli al momento opportuno. La proposta di Giuseppe Onorato di chiedere alle forze genuine presenti a Cerveteri di unirsi, superando steccati e ideologie politiche, per raggiungere l’obiettivo comune di restituire il paese alla dignità dei suoi abitanti, merita la dovuta attenzione. La speranza non muore e non dobbiamo mollare, anzi, dobbiamo sentire l’obbligo di partecipare tutti al miglioramento del paese, raccogliendo e portando avanti le istanze della cittadinanza, indipendentemente dalla propria colorazione politica, dibattendo i problemi e cercando di trovare soluzioni utili per invertire la tendenza negativa degli ultimi quindici anni. Chi vorrà assumersi la responsabilità di guidare il paese potrà ricevere il consenso elettorale a condizione che basi le sue idee su propositi di onestà, di trasparenza e sulla volontà di assicurare un futuro profondamente diverso da quello finora riservato alla popolazione di Cerveteri che ne sta soffrendo pesantemente. Sarà possibile? Dipenderà da noi! Se saremo capaci di impegnarci nel valutare attentamente le candidature per quello che sono, per quello che propongono e per quello che rappresentano, abbandonando i vincoli che derivano dal favore ricevuto o che derivano da legami di parentela o dalla semplice amicizia, se ci impegneremo ad analizzare programmi e proposte innovatrici tra cui, viste le esperienze negative del passato, la necessità di conoscere, oltre al candidato sindaco, al programma di governo ed ai tempi di attuazione, la composizione della Giunta Comunale, rendendo noti prima delle elezioni nomi, ruoli e incarichi dei singoli assessori permettendo agli elettori di valutare la consistenza, la serietà e le capacità, di una Giunta e dei suoi componenti rispetto ad un’altra, forse riusciremo a cambiare tendenza e a vedere il paese migliorare, altrimenti sarà dura. Spero che questi pensieri siano condivisi dalla maggioranza di chi legge e spero anche che chi è d’accordo si faccia carico di promuoverli nell’ambito della propria sfera politica evidenziando la necessità di sradicare le vecchie strategie che hanno permesso l’affermazione delle clientele e dei favoritismi inducendo la Magistratura a condurre un’indagine per fare chiarezza sulla poco onorevole vicenda. .

Augusto Moretti


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