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Tutti al canapo, pronti? Via! Iniziano le fantastiche apparizioni finalizzate alla corsa per l'accaparramento dell'elettorato con l'utilizzo di qualsiasi mezzo idoneo a raggiungere lo scopo, senza alcun manifesto segno di resipiscenza. Il vecchio si rigenera, si mischia al nuovo intrufolandosi nella corsa con ritmo incalzante man mano che si avvicina la data fatidica della contesa elettorale, senza esclusione di colpi, utilizzando l’arcistrasfruttato motivo: "Per il bene di Cerveteri"! Il proliferare di liste e listucole, spesso mosse da personaggi che sanno criticare bene, ma non sanno offrire nulla di diverso da qualche bla, bla, bla, rendono più incomprensibile e difficile per l'elettore scegliere chi merita di rappresentarlo non riuscendo a raccapezzarsi in questa balcanizzazione di uomini, liste, idee, aggregazioni e partiti. L’unica cosa di cui dispone la gente è l’intelligenza che gli fa intuire gli espedienti utilizzati per promuovere un sindaco in grado di mantenere gli accordi presi sottobanco con le lobby dai propri galoppini. Tutto è lecito, tutto fa brodo, anche la denigrazione della politica tout court che radicalizza lo scontro tra schieramenti anche se è risaputo che non si governa senza politica, perché le scelte SONO politica, perché la realizzazione di taluni programmi anziché altri, SONO politica e tutto, volenti o nolenti, riconduce alla politica. Cavalcare la tigre dell'antipolitica come modello di attrazione elettorale, oltre ad essere sbagliato, confonde ancor più le idee della gente contribuendo a farla allontanare dalle istituzioni. Con questi "grandi cervelli pensanti" Cerveteri arriva da nessuna parte. L’attenzione va concentrata su chi si atterrà a regole precise, facendo conoscere in anticipo la composizione della giunta ed i nominativi degli assessori e che presenti un programma chiaro, elaborato con l’apporto dei cittadini, in cui siano fissati pochi punti essenziali ed i tempi di realizzazione. L'impressione che si ricava dalle posizioni di partenza è che, ancora una volta, il motivo dominante potrebbe essere: "Cambiare tutto per non cambiare niente!!". I cittadini di Cerveteri, sanno che sul tappeto politico cerveterano è rimasto insoddisfatto l’obiettivo di concludere gli ormai famosi e conosciutissimi patti territoriali, sapientemente mascherati da investimenti favorevoli al comune, mentre sono nati soltanto rimpinguare le tasche di qualche imprenditore e proprietario terriero a seguito del quale il paese presenterà una criticità economica, occupazionale e ambientale peggiore di quella attuale senza possibilità di ripresa. Sui patti territoriali si è detto e si è scritto fino alla nausea e sui quali sono caduti quattro sindaci ed è fin troppo facile arguire che costituiscono l’apice di una torta molto appetitosa per sperare che le arpie in campo demordano e abbandonino la possibilità di competere, ma continueranno ad infettarla riproponendo le solite pedine senza credo, senza faccia e senza dignità che, pur essendo stati rifiutati dall’elettorato più volte, ricorreranno ad un turbinio di chiacchiere, menzogne e false promesse che avranno il risultato di frazionare i voti con il beneficio (per loro) di raccoglierne in numero sufficiente per ottenere quella poltrona che gli permetterà di condizionare chi sarà eletto ottenendo incarichi e prebende con cui partecipare al succulento banchetto. Non dimentichiamo che si tratta degli stessi individui che hanno vissuto per anni sulle disgrazie di Cerveteri e che vogliono continuare a farlo camuffati da aruspici che trarranno le sorti di Cerveteri dalle viscere dei suoi abitanti. All'erta! Apprezzo molto l'autocritica ed il pensiero del Sig. Bartolozzi, mentre noto l'insistenza del sig. Sannino nel riformulare la necessità di vendere le farmacie (le uniche da cui entra un cespite certo) e l'opportunità di cedere alle pressioni degli speculatori impegnando una fetta di circa 30 ettari del territorio di Cerveteri per creare una struttura (Centro Commerciale) che a chiacchiere porterebbe lavoro, ma nella realtà porterebbe ad una crisi del commercio irreversibile. |