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Il ruolo del PdL

Il Pdl Cerite c’è ed è costruttivo e determinato

Che il Vicesegretario del Pd Cerite Sergio Marini fosse un personaggio con un ampio bagaglio politico ed una visione chiara e globale sulle problematiche economico sociali di Cerveteri ne ero già convinto, che i suoi rari articoli stampa sono perle di saggezza da leggere con animo da studente lo sono altrettanto, che egli sia una persona preparata e garbata con la quale è sempre piacevole e proficuo discutere è mia sincera opinione. Purtuttavia, il suo articolo su La Voce di Mercoledì, pur condiviso nell’analisi della situazione pre-consiglio comunale e nell’appello ad uno scatto della politica locale, mi lascia perplesso su alcune considerazioni e mi stimola delle domande. Anzitutto fissiamo dei paletti: 1) La zona artigianale è gia stata approvata e i lavori, stando alle dichiarazioni del Sindaco e di Federlazio, dovevano partire questa primavera;  2) L’adozione in variante al P.R.G. del Piano di Zona per l'Edilizia Economica e Popolare è stata già approvata in consiglio nell’Agosto 2009, bastava e basta tutt’ora pubblicare il bando per partire; 3) I patti territoriali

sono già stati approvati dall’amministrazione Rossi, basta convocare le conferenze dei servizi. Ora, detto questo, chiedere che queste importanti opere il cui iter è arrivato a termine dopo molti anni, inizino finalmente e diano subito sollievo all’economia locale che come riconosciuto da Marini è allo stremo, significa essere contrari a tutto ed irresponsabili? Di contro, andare in consiglio e approvare nuove e diverse varianti di zona che riportano le lancette dell’iter burocratico indietro di venti anni è saggio e responsabile? Dire chiaro e forte che la zona artigianale, la 167 e i patti territoriali devono partire subito senza ulteriori indugi, senza prestare il fianco a manovre speculatrici che otterrebbero il solo risultato di bloccare tutto per altri venti anni, significa essere confusi, fare opposizione a prescindere é non avere proposte alternative? Bè, mi dispiace ma non sono d’accordo, la Pdl c’è, ha le idee chiare, le sue proposte le ha fatte, se poi queste non coincidono con le proposte di altri, questo non significa che non esistano, e non autorizzano nessuno ad interpretare una posizione costruttiva e positiva in una distruttiva e negativa che non fa parte del dna del Pdl.

Salvatore Orsomando


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