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Il pesce puzza

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IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

Quello che è successo a Cerveteri in occasione del voto sul Bilancio di Previsione dimostra chi abbiamo scelto per rappresentarci in Consiglio Comunale e chi utilizza la propria carica solo per difendere i propri personalissimi interessi, diversi da quelli della cittadinanza, respingendo un emendamento scaturito dalla volontà popolare attraverso la raccolta di migliaia di firme per chiedere la realizzazione di un asilo nido comunale di cui Cerveteri è priva.
A prima vista, soprattutto per chi non ha esperienza politica, si pensa che l'abbandono dell'aula da parte della maggioranza dei consiglieri comunali, sia stata una clamorosa forma di protesta.
Magari lo fosse stata, ma non è cosi! E' stato soltanto l'ennesimo trucco escogitato dai nostri eletti per nascondere alla popolazione la volontà di mantenere in sella un sindaco, con tutti gli interessi politici che ci sono dietro, approvando il Bilancio di Previsione con soli nove voti su ventuno e con il numero legale (11 presenti in aula) garantito da due consiglieri, Ramazzotti e D'Ubaldo, che si sono astenuti.
La discussione per l'approvazione del bilancio di previsione e la conseguente votazione costituiscono, è bene che tutti lo sappiano, il momento più importante della politica in cui, le diverse anime dei partiti, propongono gli emendamenti (modifiche) alle varie voci del bilancio in base ai propri indirizzi politici, cercando di migliorare quanto l'amministrazione sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale.
Anche se il Bilancio di Previsione è un arido documento contabile che contiene le previsioni di Entrata e di Uscita relative all'anno di riferimento, è uno strumento di programmazione delle attività comunali e con il voto viene espresso un giudizio politico sugli indirizzi della maggioranza che non potranno mai coincidere con quelli dell'opposizione avendo proposto programmi elettorali diversi in base alle rispettive linee politiche.
Il voto è la conferma di questa diversità. Pertanto, abbandonare l'aula senza aver preventivamente espresso il voto, dimostra l'intenzione di mantenere questo sindaco alla guida del paese, almeno finché si saranno conclusi gli impegni presi con le lobby che manovrano la politica cerveterana.
Non ci raccontino altre balle! Se fossero rimasti in aula ed avessero partecipato alla votazione, avrebbero costretto il duo Ramazzotti-D'Ubaldo a prendere una posizione chiara ed univoca sul Bilancio dichiarando col proprio voto di essere dentro o fuori dalla maggioranza, in quanto la semplice astensione non sarebbe stata sufficiente a salvare il Sindaco.
A questo punto emerge chiaro che negli intenti dei nostri pseudo oppositori c'e' tutto fuorché la volontà di rompere la spirale perversa che sta dilaniando Cerveteri. Scegliendo di abbandonare l'aula hanno offerto un’insperata ancora di salvezza al sindaco Ciogli e l’opportunità di rimanere nell’ambiguità al duo Ramazzotti-D’Ubaldo.
Peggio di così non potevano fare! Un’altra vergognosa pagina che si aggiunge alla storia politica di questo paese, altro che "LASCIATECI LAVORARE!"


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