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I nuovi barbari

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I NUOVI BARBARI

Malgrado il disastro ambientale derivato dall'edilizia sfrenata e senza pianificazione, a Cerveteri, si continua a costruire, non si sa se legalmente o meno, fattostà che abitazioni e ville spuntano come funghi, per cui più passa il tempo e più le piogge provocheranno danni peggiori nel comprensorio. Non è semplicemente colpa dell'intensità delle piogge, ormai stiamo capendo che la questione è strettamente vincolata alla edificazione di centinaia di ettari, quasi consecutivi, nei comuni di Cerveteri, di Ladispoli e di quelli circostanti, che impediscono alle acque di essere assorbite dal terreno andando ad ingrossare torrenti, fossi e ruscelli facendoli tracimare. Perciò, a fronte di queste constatazioni vogliamo domandare al sindaco di Cerveteri, Gino Ciogli, se intende proseguire col massacro di quello che rimane di Cerveteri dando il via alla realizzazione del centro commerciale con le sue migliaia di metri cubi di cemento e la stessa domanda la vogliamo porre a tutto il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, per sapere se intendono assumersi la responsabilità delle conseguenze. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto: "dobbiamo stare attenti a prestare al nostro territorio e al nostro patrimonio storico e artistico le cure di cui hanno bisogno“. In Italia si costruisce molto più di quanto non si abbia bisogno, spesso male, e senza considerare la natura e le sue esigenze ed i risultati sono smottamenti, allagamenti e crolli. L’art. 9 della Costituzione così recita:La Repubblica (…) tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. I padri costituenti ci hanno assegnato un compito: adottare precauzioni per difendere e salvaguardare un bene comune, non riproducibile e non mercificabile quale è il territorio. Cerveteri, come sito UNESCO, dovrebbe costituire il primo motivo di tutela del

territorio rappresentando il fiore all'occhiello per la città ed i suoi abitanti, invece, non soltanto è stato devastato dalle costruzioni, ma viene vergognosamente trascurato lasciando che la Necropoli Etrusca, risalente al VII secolo A.C., sia in balia di se stessa tra sporcizia ed erbacce, che lasciano intendere l'alto grado di incapacità amministrativa e la mancanza di attaccamento al paese degli amministratori pubblici cerveterani, odierni e passati. Oggi definiamo barbari coloro che nel medioevo avrebbero applicato le drastiche leggi dell'epoca appendendo per il collo i responsabili di tanto scempio, ma nel contempo chiudiamo gli occhi continuando ad ossequiare i nuovi barbari con infiniti salamelecchi pur sapendo che hanno cambiato in peggio il volto di Cerveteri nascondendosi dietro posizioni di comodo. La democrazia sarebbe una bellissima cosa se non ci fosse chi ne approfitta per piegarla a proprio favore ed allora mi chiedo se non è il caso di riportarla ai valori iniziali togliendo il potere a chi ricorre agli autoritarismi per fare i propri porci comodi. Il modo per raggiungere questo obietttivo è rappresentato dal voto, di cui dobbiamo fare oculato utilizzo, per impedire a quei personaggi che da innumerevoli anni condizionano la vita politica cervetrana e che hanno come unico interesse tutelare il proprio orticello a scapito del resto della collettività. 


Come si può giudicare e giustificare questa immagine della Necropoli Etrusca? A chi compete la manutenzione delle aree archeologiche e perché il sindaco non se ne fa carico pressando continuamente i responsabili del sito affinchè venga posto all'altezza di ciò che rappresenta per noi, per Cerveteri e per l'umanità?



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