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Cerveteri come la Grecia |
![]() Il momento storico che stiamo attraversando, per quanto concerne politica ed economia, non è certo dei più rosei. La crisi di portata mondiale sta creando danni gravi all’occupazione ed alla ripresa economica, cosa ancor più complicata in Italia per la quale si paventa e teme una possibile fuoriuscita dalla zona euro, un po’ come la Grecia, o per ben che vada un probabile declassamento. Questo perché i paesi del nord Europa non sono più disposti a finanziare malgoverno, sprechi e corruzione, fenomeni piuttosto diffusi da noi. A grandi linee questo è il quadro che si presenta agli italiani. Tutto però diventa più complicato ancora per quegli italiani che risiedono nel comune di Cerveteri, dove l’economia e lo sviluppo ristagnano da decenni, indipendentemente dal mondo e dall’Europa, ed incapacità ed inettitudine dei governi locali sono imperanti ed immutabili. Paradossalmente potremmo dire che Cerveteri è da tempo la Grecia della provincia romana, e lo dimostrano le parole del Sindaco in occasione dell’approvazione del bilancio comunale in Giunta, dove molto chiaramente ha ribadito che ci aspetta un periodo di lacrime e sangue. Che grosso modo vale a dire: continuerete a vivere come avete vissuto da anni, senza un euro da spendere per servizi e opere pubbliche. C’è però una cosa che sorprende nel pensare alla situazione cerveterana: l’assuefazione e l’indifferenza che avvolge e sopisce la nostra comunità, al più si esclama: tanto sono tutti uguali! Sarà pur vero, sono maldestramente e vergognosamente uguali i politici, ma questa resa incondizionata e consenziente ci porterà fatalmente a patire gravi conseguenze che condizioneranno il futuro, anche per tempi piuttosto lunghi. Dato per scontato che siamo in grave |
ritardo per cercare di arginare questi fenomeni la domanda è: possiamo ancora fare qualcosa? La risposta ovviamente è si, questo però presume il risveglio della cittadinanza ed un minimo impegno. Certamente non possiamo cambiare le regole del mondo economico, nemmeno condizionare la politica nazionale, però comporre una compagine amministrativa scevra da interessi, lacci e laccioli si. Nelle aziende, nello sport, persino in famiglia, quando le cose non vanno si cambiano i responsabili, coloro che debbono scegliere, indicare, agire, in un termine solo: governare. Non si capisce perché questo non debba avvenire in politica, dove sono sempre e solo i partiti a scegliere in funzione del mantenimento di un sistema che, come ci dimostrano le tragiche cronache attuali, serve solo ad alimentare privilegi, generando corruzione e malcostume. Tra l’altro la speranza di cambiare le cose si può nutrire solo partendo dal basso, dagli Enti locali, dove si formano i governanti del domani. E’ lì che vanno cambiate regole e riti. Per fare questo occorrono idee coerenti, convinzione e volontà per formare uno o più gruppi coesi per sostenerle. Una volta si diceva la Cina è vicina, ed è arrivata, ora c’è la Grecia alle porte, ed è una tragico esempio di futuro. "La Grecia deve essere un monito per tutti noi, afferma Luciano Lucci responsabile del movimento civico SVILUPPO PER CERVETERI. I cittadini si devono sentire più responsabili del loro futuro. Lamentarsi e indignarsi sulle cose che non vanno non cambia il corso degli avvenimenti. La crisi in cui versa Cerveteri è anche causata da una dissennata gestione amministrativa locale. Per questo noi di SVILUPPO PER CERVETERI riteniamo indispensabile organizzare un’alternativa civica, credibile e solida". |