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Caro Marino, ho ricevuto la tua e-mail contenente l'allegato di cui sopra. Non é semplice gestire la politica al giorno d'oggi, specialmente di fronte all'arroganza e alla prepotenza di chi può avere questi atteggiamenti soltanto perché non esistono più i vecchi cerveterani, quelli genuini, con i quali sarebbe stata dura scontrarsi su questioni impostate secondo la sua irrazionale logica politica. Dalla risposta di Ramazzotti a te indirizzata traspare la necessità di minimizzare il suo operato bilineare e lo fa in modo maldestro ricorrendo a toni da osteria che non intimidiscono nessuno, anzi, aiutano a capire che si é posto su un livello politico al di fuori di ogni logica e ti fornisce uno stimolo in più per insistere con le tue argomentazioni. A giustificazione di questi comportamenti, spesso ha sostenuto di essere l’espressione “di tutta quella parte di popolazione che non voleva il commissario”, pur essendo consapevole che è una sua fantasia che non trova riscontro nella maggioranza dei cittadini arcistanchi di essere sbeffeggiati da oltre due anni da Ciogli. Se abbiamo idee divergenti che non ci permettono di fare il panegirico alle sue estemporanee, quanto singolari, soluzioni, si metta l'anima in pace perché disponiamo solo della nostra voce per contrastare i manipolatori della politica e non saranno i tentativi di intimidazione a soffocarla. Il nervosismo che traspare dalla sua risposta, conferma che è consapevole di aver calcato troppo la mano, quindi sta cercando di correre ai ripari per contenere il malumore della gente e per continuare nel salvataggio di un sindaco che non ha più alcun titolo per occupare quella poltrona. Sostenere di non avere incarichi di giunta |
significa nulla, anzi, accentua ancora di più il modo con cui ha sbilanciato il peso politico all’interno dell’amministrazione comunale per mantenere in sella un sindaco che continuerà a paralizzare Cerveteri aggravando la già tragica situazione. La forzatura politica derivata dai due voti di Ramazzotti, non aggiunti agli altri undici necessari per governare, ma in aggiunta ai nove voti rimasti nella disponibilità di Ciogli, ha garantito al sindaco una maggioranza che non aveva più, rendendo vano il voto con cui gli elettori avevano espresso la loro chiara e precisa volontà nel giugno 2008. Se in futuro questi saranno i termini con cui il cittadino dovrà confrontarsi, sarà molto difficile mantenere rapporti di fiducia con i politici che continueranno ad usare metodi che modificano pesantemente e antidemocraticamente la volontà dell’elettore. Roba vecchia, stantia e da prima repubblica da cui siamo costretti, ancora oggi, a difenderci. Sostenere che sono argomentazioni sparate "senza sapere", non rispecchiano la realtà perché, purtroppo per noi, mettono a nudo il “modus operandi” di un politico senza scrupoli che suscita forti apprensioni in chi, a sua differenza, esterna i propri sacrosanti punti di vista e le proprie sacrosante preoccupazioni di fronte a fatti eclatanti che sconvolgono la vita democratica di Cerveteri. Nessuno può arbitrariamente decidere chi, come e quando governerà un paese, solo gli elettori hanno questa facoltà concessagli dalla Costituzione Italiana. Lo hanno fatto col voto del giugno 2008 stabilendo quale maggioranza doveva governare e nessuno può decidere maggioranze diverse sostituendosi alla loro volontà. |
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