|
Ci riferiamo
all’intervento del Consigliere provinciale Lancianese, pubblicato sul giornale
La Voce il giorno 21 marzo scorso, incentrato sulla realizzazione del Centro
Commerciale che dovrebbe sorgere in località Zambra. Vogliamo prima di tutto
partire da un dato di fatto. Sulla realizzazione del Centro l’opinione
pubblica del litorale (non solo di Cerveteri) si è polarizzata su tre
posizioni distinte: la prima contraria a Centro, la seconda favorevole alla
sua realizzazione a patto che si realizzino servizi e infrastrutture per la
collettività, la terza favorevole al centro anche senza contrattare con gli
imprenditori. Ora ci sembra opportuno che tutti i soggetti coinvolti,
politici e non, si schierino su questa tematica fondamentale per lo sviluppo
di Cerveteri. E lo facciano in maniera trasparente. Noi per primi lo abbiamo
fatto e scritto in caratteri cubitali: il movimento Sviluppo per Cerveteri
non è a priori contrario al Centro Commerciale, però vuole sapere in
concreto cosa e come verrà costruito e le opere pubbliche che il centro
“porterà in dote” alla comunità cerveterana. Non possiamo certamente dire
di no al Centro se sono previste aule scolastiche, strade, cavalcavia e
altre opere funzionali allo sviluppo del territorio. E su questa linea si
schiera gran parte dell’opinione pubblica cerveterana, alcuni movimenti
politici e ci sembra il Consigliere Juri Marini. Linea però rifiutata dai
partiti politici che si polarizzano sulle due posizioni estreme: chi lo
vuole ad ogni costo e chi si dichiara contro senza “se” e senza “ma”. A
parole, e sottolineiamo a parole, sono contrari PD, Sinistra e Libertà e
Governo Civico. Diciamo a parole perché a livello consiliare non ci risulta
nessuna iniziativa politica. E sinceramente non ne comprendiamo il motivo
considerando che rappresentano la maggioranza in Consiglio comunale.
La; posizione degli altri partiti è ondivaga
e ci risulta che nessun partito ha, fino ad
ora, preso una posizione orientata alla trattativa con gli imprenditori per
ottenere servizi e infrastrutture. Neanche la posizione della PDL è chiara.
Dalla comunicazione di Lancianese emerge che i progetti presentati con la
procedura dell’edilizia contrattata non possono avere seguito perché sono
fuori del PTPG mentre il progetto del Centro Commerciale risulta essere
l’unico “Patto territoriale con tutte le carte in regola”. Noi di SVILUPPO
PER CERVETERI siamo consapevoli della difficoltà delle procedure e delle
norme di attuazione che vincolano le scelte comunali. Però anche qui
possiamo citare dei dati di fatto. I Patti territoriali esistono da molti
anni e fino ad ora il Comune ha impedito la realizzazione del Centro
Commerciale. E’ evidente quindi che l’Amministrazione comunale ha strumenti
per esercitare la sua autonomia decisionale. Trovi quindi la politica la
strada più giusta per contrattare con gli imprenditori le strutture idonee
per realizzare un vero sviluppo. Si sfrutti la creazione del Centro
Commerciale per dotare Cerveteri di alcune strutture che la possano
rilanciare. Il cavalcavia che consente lo scavalcamento dell’Aurelia
all’altezza dell’ingresso principale di Cerenova, la realizzazione di una
scuola, la complanare alla via Aurelia, il raddoppio della carreggiata di
Via di Zambra per snellire il traffico sono opere fattibili e già concordate
con gli imprenditori che desiderano realizzare il centro. Ad ognuno il suo
ruolo. Spetta alla politica trovare gli strumenti amministrativi più idonei
per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. Ma una domanda sorge
spontanea: quali sono gli obiettivi dei nostri politici e dei partiti che
essi rappresentano?
Contattateci nostro indirizzo mail
sviluppopercerveteri@alice.it
|

La discussione sulla realizzazione del Centro Commerciale a Zambra ha
coinvolto moltissimi cittadini di Cerveteri. Sull’argomento si sono
pronunciati in molti e, come scrive Sviluppo per Cerveteri nell’articolo a
fianco pubblicato, si sono sviluppate tre linee di pensiero: la
prima contraria al Centro, la seconda favorevole, a patto di una
contropartita in opere pubbliche da parte degli imprenditori, la terza
favorevole tout-court. In merito alla linea contraria al Centro, a cui fanno
capo la stragrande maggioranza dei cittadini, ho rilevato che tale posizione
non scaturisce dalla volontà di esprimere un giudizio negativo per partito
preso, ma nasce dall’accostamento di questa struttura alle particolari
caratteristiche del territorio che assume valori intollerabili quando si
tira in ballo il depauperamento che il territorio Ceretano ha subito da
trent’anni a questa parte e per il quale è necessario porre la necessaria
attenzione. Sacrificare 29 ettari di terreno agricolo per l’interesse di
pochi a danno dell’intera collettività non dovrebbe sfiorare la mente dei
politici locali, i quali, almeno per una volta in vita loro, dovrebbero
dimostrare di saper ragionare al di fuori delle logiche lobbistiche
prendendo posizione a favore di Cerveteri e della sua popolazione fino ad
oggi raggirata dalle promesse elettorali di furbi amministratori che hanno
assistito passivamente allo scempio del territorio senza esser MAI
intervenuti per farlo cessare. Non esistono contropartite che possano
bilanciare una realizzazione che stravolgerebbe la terra agricola rimasta
libera da costruzioni e che renderebbe impossibile la futura ricerca di aree
da destinare alle attrezzature turistiche necessarie a risollevare il paese
dal baratro in cui è stato cacciato. I terreni agricoli liberi da
costruzioni devono essere preservati dagli artigli degli speculatori che,
con molto mestiere e trovando l’appoggio ammiccante dei politici locali,
hanno creato l’illusione di possibili posti di lavoro con la realizzazione
del Centro Commerciale, ma nascondendo abilmente la triste sorte di altri
insediamenti similari come quelli di Fiumicino (Parco Leonardo) e di
Civitavecchia (La Scaglia). Sostenere la fattibilità del progetto in cambio
di opere pubbliche, significa ignorare completamente i problemi connessi a
tale realizzazione che, oltre a quelli occupazionali e commerciali,
precluderebbero la possibilità di far riprendere vita alle particolarissime
risorse di cui il territorio dispone: AGRICOLTURA, TURISMO e ARCHEOLOGIA
uniche vie percorribili per garantire un futuro certo a Cerveteri.
AGRICOLTURA -
TURISMO - ARCHEOLOGIA
uniche vie percorribili per il futuro di Cerveteri |
|