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"Una nuova
zona residenziale abbandonata al degrado più totale.
Le famiglie non ci stanno.
Passo di Palo... c’è ma non esiste.
Sterpaglie ad ogni ciglio di strada, illuminazione inesistente e
sporcizia ovunque!"

Così
titola un giornale locale in un suo articolo del 22 luglio 2011 corredato
da foto che illustrano la grave situazione di degrado in cui versa la zona
di Cerveteri oggetto del servizio giornalistico.
Una denuncia sacrosanta e giustificata dalle evidenti carenze
amministrative di questo paese, ma non completamente sufficiente se non si
approfondiscono le cause che hanno portato ad un degrado così elevato.
Situazioni di questo tipo sono presenti anche in altre parti del
territorio comunale a causa dell’incompetenza, o forse per troppa
competenza, che non fa coincidere l’interesse comune con quello di alcune
amministrazioni che si sono succedute nel tempo.
L'inchiesta avrebbe dovuto prendere il via partendo dall’iter che ha
portato al rilascio delle relative licenze, verificando in base a quali
criteri sono state rilasciate e se è stata concordata con il costruttore
la partecipazione alle spese di realizzazione delle opere di
urbanizzazione per evitare che si fossero riversate totalmente sulle casse
comunali facendole pagare alla collettività dopo che qualcuno ci ha
guadagnato lautamente.
Di solito i progetti vengono presentati al consiglio comunale che li
prende in esame, ne verifica la fattibilità e se la zona non è edificabile
può apportare varianti al piano regolatore esistente. E' una scelta
politica.
Il sindaco, con la firma delle licenze, si assume ogni responsabilità
verso la legge che disciplina la materia urbanistica attenendosi
strettamente alle norme che regolano la materia.
Particolarmente l'art. 4, comma 1, lettera f della legge 29 settembre
1964, n. 847, relativo alla definizione delle opere di urbanizzazione
primaria, prevede la realizzazione degli impianti per l’illuminazione
delle aree e delle strade pubbliche e d’uso pubblico.
In presenza di una grave lacuna come quella che grava su via Passo di Palo
ed anche in altre zone di Cerveteri, sarebbe interessante conoscere cosa
scaturirebbe da una indagine della Magistratura che prendesse in esame
l’iter procedurale con cui si è arrivati al rilascio delle licenze, i
motivi della mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione, di cui
marciapiedi e illuminazione, la mancata manutenzione della strada in
questione e l'installazione di un unico cassonetto per la raccolta delle
immondizie a fronte di cinquanta famiglie residenti.
Sono ormai trascorsi decenni e sono sempre gli stessi personaggi a
pilotare quello che definiscono “sviluppo” di Cerveteri mercanteggiando le
disponibilità di quelli che si prestano al gioco e che dicono di farlo
"per il bene di Cerveteri", mentre mirano soltanto al proprio. Pertanto,
non si può continuare a votare questa gente e contemporaneamente
protestare. Ognuno ha quel che cerca. Ma la soluzione per fronteggiare i
comportamenti ondivaghi di certi personaggi della politica può essere
quella proposta nell'articolo pubblicato diversi mesi orsono, ma sempre
attuale, che può essere letto cliccando il bottone qui sotto.
Augusto Moretti |